Il mio rapporto col sesso /5

Oggi, venerdi verso le ore 15 e 30.
Smettila di poltrire sempre, l’unica cosa che fai è andare al supermercato, dove anche li stai seduto alla cassa.
Fai un pò di esercizio, inventati qualcosa, esci..Forza!!
Negli ultimi tempi, quasi tutti i pomeriggi la stessa storia. Metto via il telefonino e prendo un libro di Alberto Angela, sulla storia di Roma, uno a caso giusto per farmi vedere impegnato in qualcosa di culturale almeno.
Infastidito, socchiudo la porta della camera e lancio il libro sul letto; dove di li a un microsecondo lo raggiungo buttandomi sdraiato.

Dopo neanche due minuti ripassa nel corridoio e riapre la porta. “Matteo, tesoro, tra poco devo uscire, faccio prima la spesa poi preparo il trolley, ti serve qualcosa ?”.
“No mà non mi serve niente...” rispondo. Sarà arrivato il momento tanto atteso ? Andrà a farsi la doccia ?
La sento entrare in bagno ed aprire le porte della doccia, poi ogni altro rumore viene coperto dal rumore dell’acqua scrosciante.

Di soppiatto mi avvicino alla porta del bagno, so che se faccio attenzione riesco ad aprirla un po’ senza che lei se ne accorga. Il resto del piano prevede telefonino per fare un paio di foto ed entrare in bagno di soppiatto per vedere meglio. Ho già fatto le mie verifiche, e se rispetto come ho deciso di muovermi e non oltrepasso uno specifico punto, non mi vedrà.
Sto per mettere in atto il mio piano, quando all’improvviso “Matteooo, Matteooo..”, che caz torno velocemente in stanza e rispondo “Che c’è Mà...serve qualcosa ?”..”Puoi venire un attimo ?”...
Torno verso il bagno mi fermo davanti alla porta e busso, “Entra, Entra “ mi dice lei.
Un flusso di aria calda e umida mi investe.

Dentro sembra una sauna, lo specchio è completamente appannato (ottimo per l’occultamento) e lo scroscio d’acqua all’improvviso si arresta. Mamma è dentro la cabina, vedo la sua sagoma rosa al dilà del vetro lavorato che la nasconde....ma non la nasconde troppo.

“Fammi un piacere Matteo, potresti prendermi un asciugamano per la testa dentro quel mobile ?..” Chiede.

La guardo ancora, attraverso il vetro, incuriosito al massimo. Mi avvicino al mobile, ma la mia attenzione è completamente catturata e mi soffermo a decifrare l’immagine che ho davanti agli occhi, cosi vicino. Il vetro della doccia disturba ed altera l’immagine mischiando ogni centimetro in mille caleidoscopiche forme, la figura d’insieme però è chiara.

La mamma è in piedi e tiene entrambe le mani sopra la testa, raggomitolando i capelli per strizzarli. Il suo profilo non è netto e nitido, ma distinguo chiaramente la linea dei suoi seni sollevati e...wow...notevole. Non era certo in quel momento che mi ero reso conto delle tette sode della mamma. Ma ora viste (meglio..intraviste) li’ cosi..senza niente a sorreggerle o renderle piu o meno sollevate..WOW.
Ma che sto facendo, chiedo tra me e me. E’ vero ci avevo pensato ed ero pronto a farlo, ed ora era anche meglio di quello che avevo pensato e previsto.
Sento un forte brivido percorrermi la schiena e una sensazione nuova solleticarmi la base dei testicoli, uno strano bruciore più indietro, nella zona dell’ano. D’istinto con gli occhi cerco di vedere meglio, di aggiungere altri dettagli a quanto avevo già visto.

“Oh ma ci sei, dai che ho freddo”.
..Una macchia scura al centro del suo bacino ha catturato la mia attenzione, l’avevo già visti ma ogni volta mi sale un’eccitazione sconvolgente.
Apro l’armadietto del bagno, sposto gli asciugami grandi e volutamente ne prendo uno da bidet. Lo appoggio al vetro invitandola ad aprire per prenderlo, e lei cade nella mia piccola trappola. Lei apre la porta, 10-15 cm, tanto per far passare il suo braccio mantenendo la sua privacy di donna/mamma tutta nuda dentro la doccia.

Non le riesce, non del tutto almeno. Ora la vedevo senza filtro, a una distanza minima. Il suo viso è bagnato ancora con qualche traccia di schiuma, gli occhi chiusi.
La mia vista scorre rapida e decisa percorrendo ogni centimetro della sua pelle bagnata. La sua ascella appena depilata, e poi giu..subito sotto..l’attaccatura della mammella, la curva piena e delicata del seno, nascosto a metà dalla vetrata della doccia. Mi è sembrato di scorgere anche il suo capezzolo scuro e turgido al centro di un’areola rosa scuro, roba di un attimo. La sua mano protesa verso l’asciugamano era incerta e lo mancò un paio di volte, altri secondi in regalo per me per guardarla meglio.
Il suo tentativo di cogliere l’asciugamano ed il movimento del suo braccio rendeva tutto molto eccitante visto il contemporaneo leggero sussultare delle sue tette, alla fine prende l’asciugamano e ritira il braccio chiudendo la porta.

“Ma non questo ..uno più grande. Dai svelto che ho tutto il sapone negli occhi”
Sono violentemente eccitato ed in pochi attimi capisco che la cara mammina poteva inconsapevolmente aiutarmi e placare questa eccitazione.
Mi apro la zip ed infilo una mano dentro, faccio uscire il cazzo facendogli scavalcare le mutande che mi trattenevano ancora i testicoli. Un’erezione poderosa, mi è venuto duro come ad un infoiato.

“Ecco l’asciugamano le dico “, lei sporge il braccio alla sua ricerca, non lo trova allora le guido io il braccio e la mano. Sente della stoffa ma non è l’asciugamano, muove ancora la mano e questa volta sfiora il pelo del mio pube, prima di imbattersi nell’asta del mio cazzo nudo ed eretto.

Lei non capisce ancora e come una cieca cerca di capire cosa stia toccando...è una maniglia ? ... il pomello del portasalviette ? Sfiora la canna per tutta la sua lunghezza e poggiando le dita sulla sommità umida del mio cazzo cerca di dare una forma a ciò che ha in mano.

Io mi godo il momento, la mamma sta ancora toccando, poi socchiude la mano intorno alla canna , impugnandola con dolcezza..
“Ma Matteo cosa ?...Ah ..ma cos’è questo.. “ e poi, realizzando “Matteo..cosa vuoi da mamma ? “..Serra la mano con dolcezza, cominciando lentamente un accurato lavoro avanti e indietro..”Va bene cosi ? Che dici ti piace ?..”...Mi piace? Sono al settimo cielo...gli ultimi due colpi con la mano ed eccola, l’esplosione di piacere....candidi fiotti di sborra escono con forza, accompagnati dagli spasmi del mio cazzo pulsante di piacere.

..Uno..due..tre..quattro...Quasi non riesco a respirare mentre escono gli ultimi meno potenti e densi schizzi. Infine una leggera colata bianca scivola lungo la cappella paonazza.

“Allora, ma che cazzo stai facendo.....hai trovato l’asciugamano o no ?”
TRASALISCO...mi sono masturbato e con la fantasia me lo aveva fatto lei ... la mamma.Sono perduto nell’ansia del momento e soprattutto che possa vedermi.
Rinfilo dentro il cazzo ancora duro velocemente, chiudo la zip e gli passo l’asciugamano.
“Ok mà,Io torno di là...” biascico, ancora in preda all’eccitazione

Tornato in stanza realizzo....Non ho pulito...la sborra sarà finita sul pavimento.. sul lavabo...non lo so..Cazzo!
E adesso ?..
Arriva il compagno, mi saluta come sempre ed esce (per la cronaca è un tale splendore, gambe e seno in evidenza, che secondo me al letto non ci arrivano...), la rivedrò domenica sera.
Per la spesa gli ho detto di non preoccuparsi, ci penso io o al massimo ordino da asporto....no problem.
Corro in bagno...è tutto pulito...uno splendore. Deve aver sicuramente trovato e avrà anche realizzato ? Se è come penso in un modo o in un’altro troverà il modo di dirmi qualcosa. Non so se sperarlo o temerlo,